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28/9/2022 Diocesi di Verona - Inventario dei beni culturali immobili
Chiesa di Sant'Apollinare Martire <Lugo, Grezzana>
Data ultima modifica: 27/08/2019, Data creazione: 8/3/2011


Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale


Denominazione Chiesa di Sant'Apollinare Martire


Altre denominazioni S. Apollinare Martire


Autore(Ruolo)  Dalle Pezze, Gianfranco (interno, tinteggiatura)
Dalle Pezze, Gianfranco (copertura e tinteggiature esterne, rifacimento)



Ambito culturale (ruolo)  architettura altomedievale (origini e costruzione)
architettura romanica (costruzione)
architettura neoclassica (ampliamento )
architettura contemporanea (campanile, erezione )
architettura contemporanea (restauro)
architettura contemporanea (campanile, restauro)
architettura contemporanea (interno, tinteggiatura)
architettura contemporanea (copertura e tinteggiature esterne, rifacimento)



Notizie storiche  IX sec. - IX sec. (origini e costruzione intero bene)
Il monastero cittadino di S. Zeno venne in possesso nel IX sec. di alcuni beni a Lugo di Valpantena. Qui ben presto venne edificata una chiesetta per lo svolgimento delle funzioni religiose, probabilmente già dotata di un campaniletto. Successivamente, a lato dell’oratorio venne edificato un monastero femminile occupato da monache benedettine (forse le stesse un tempo residenti presso il monastero di S. Maria in Grezzana).
XIII sec. - XIV sec. (costruzione intero bene)
E’ probabile che tra il XIII ed il XIV sec. la chiesetta edificata dai monaci sia stata ricostruita o ampliata in forme romaniche. Il campaniletto, appartenente all’edificio altomedievale, venne in questa fase ulteriormente innalzato con la chiusura della pre-esistente cella campanaria e la costruzione sopra di essa di una cella in stile romanico.
1440 - 1440 (erezione in Parrocchia carattere generale)
Nel 1440 la chiesa di S. Apollinare in Lugo ottenne il diritto di battezzare, divenendo quindi Parrocchia (lo si evince dalla data incisa sul fonte battesimale, tutt’ora visibile ed utilizzato). La scelta del parroco, nominato con il titolo di priore, spettava all’abate di S. Zeno, il quale aveva diritto di giudicare sia le cause civili che quelle religiose.
1685 - 1685 (visita pastorale carattere generale)
Dalla visita pastorale dell’abate di S. Zeno del 1685 si ricava qualche dato sulla struttura della chiesa, che allora era ad aula unica ed oltre all’altar maggiore, intitolato a S. Apollinare, era adornata di sette altari (intitolati a S. Valentino, al S. Rosario, a S. Francesco d’Assisi, S. Pietro, alla Purificazione della Beata Vergine, a S. Antonio da Padova e a S. Giobbe.)
1749 - 1756 (ampliamento intero bene)
Tra il 1749 ed il 1756 la chiesa parrocchiale di Lugo venne ampliata nelle forme attuali. La facciata appartiene a tale fase costruttiva.
1792 - 1792 (soppressione monastero benedettino di S. Zeno carattere generale)
Nel 1792 venne soppresso il monastero benedettino di S. Zeno. Ebbe così termine la secolare dipendenza di Lugo dal cenobio cittadino.
XIX sec. - XIX sec. (erezione campanile)
Il nuovo campanile venne edificato nel corso del XIX sec., forse nel 1886 come lascerebbe intendere l’iscrizione rinvenuta recentemente all’ultimo piano della torre. L’antico campaniletto venne mantenuto.
1975 - 1976 (restauro intero bene)
Del 1975 è un consistente intervento di restauro dell’intero edificio che portò anche al rifacimento della volta della navata con struttura portante in ferro. In tale occasione l’oratorio adiacente alla chiesa venne convertito in cappella feriale. L’edificio, rinnovato e restaurato, venne inaugurato nel 1976 dal vescovo di Verona Mons. Giuseppe Carraro (1958-1978).
1983 - 1983 (restauro campanile)
Del 1983 è il restauro della torre campanaria.
2000 - 2000 (tinteggiatura interno)
Risale al 2000 la tinteggiatura interna della chiesa. Progetto a cura dell’arch. Gianfranco Dalle Pezze.
2002 - 2002 (rifacimento copertura e tinteggiature esterne)
Del 2002 è il rifacimento del manto di copertura e dell’intonacatura dei paramenti esterni. Progetto a cura dell’arch. Gianfranco Dalle Pezze.



Descrizione  Il territorio di Lugo fu fin dal IX sec. feudo dell’abbazia di S. Zeno Maggiore. Ben presto fu edificata una chiesetta ed un monastero femminile, utilizzato probabilmente dalle monache provenienti dal monastero di S. Maria in Grezzana. Ampliata in periodo romanico, la chiesa di S. Apollinare venne dotata di fonte battesimale nel 1440. L’edificio venne ampliato tra il 1749 ed il 1756. Due le torri campanarie, quella appartenente all’edificio originario (ulteriormente innalzata in periodo romanico) e quella oggi utilizzata, edificata sul finire del XIX sec. e collegata alla chiesa tramite un loggiato settecentesco conosciuto come “le Sepolture”. L’edificio si presenta con facciata neoclassica rivolta ad occidente. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, presbiterio quadrangolare rialzato di quattro gradini, concluso con un’abside a sviluppo poligonale a tre lati e fiancheggiato da due aule minori; lungo il fianco settentrionale della navata si apre la cappella del Rosario. La navata è coperta da una volta a botte a sezione semi-ellittica con unghie laterali e decorata con semplici cornici a tempera; il presbiterio è chiuso da una volta a botte unghiata; il catino absidale è decorato con l’affresco raffigurante il Santo patrono. I prospetti interni sono ritmati da lesene ioniche su cui si imposta un’alta trabeazione modanata. Copertura a due falde sostenuta da capriate metalliche (navata) e travature lignee (presbiterio); manto in coppi di laterizio e lastre di pietra della Lessinia lungo la linea di gronda. La pavimentazione è realizzata in lastre di granito; il piano rialzato dell’altare è pavimentato in travertino.

Pianta
La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica ampia aula rettangolare con asse maggiore longitudinale, presbiterio quadrangolare rialzato di quattro gradini, concluso con un’abside a sviluppo poligonale a tre lati e fiancheggiato da due aule minori a pianta rettangolare a questo ortogonali. Lungo i fianchi laterali dell’aula si dispongono quattro altari minori, alloggiati all’interno di modesti sfondamenti delle pareti d’ambito: l’altare di S. Giobbe e l’altare di S. Valentino sul lato meridionale, l’altare di S. Antonio di Padova e l’altare della Madonna del Rosario sul lato opposto, quest’ultimo ospitato nella cappellina del Rosario, ricavata in un ambiente della primitiva chiesa romanica. Al centro della parete orientale di entrambe le aule minori sono collocati rispettivamente l’altare del S. Cuore, a sinistra, e l’altare della Madonna del Carmine, a destra. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata preceduto da un’alta scalinata a tre rampe; è presente un ingresso laterale sul fianco settentrionale dell’aula. Lungo la parete di controfacciata insiste il soppalco della cantoria lignea con l’organo. Sul fianco settentrionale della chiesa, in aderenza alla parete orientale della cappella del Rosario, si addossa l’antico campaniletto romanico; sullo stesso lato si affianca un corpo edilizio con porticato antistante con sviluppo ortogonale alla chiesa, a conclusione del quale si colloca la torre campanaria ottocentesca. Sul lato meridionale della chiesa si collocano la cappella invernale e la sacrestia.
Facciata
Facciata a capanna in stile neoclassico. Orientamento ad occidente. Due coppie di paraste di ordine tuscanico poggianti su altrettante zoccolature reggono la trabeazione ed incorniciano il portale d’ingresso rettangolare, preceduto da un’alta scalinata e sovrastato da un timpano curvilineo spezzato. Sopra il portale, all’interno di una nicchia, una statua raffigurante il Santo patrono. Più in alto chiude il prospetto il timpano, al centro del quale è aperto un oculo. Sul vertice sommitale, infissa in un supporto litico, campeggia una croce in ferro. Sui vertici laterali sono poste due urne acroteriali.
Strutture di elevazione
Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante costituita da pietrame misto legato con malta di calce, con prevalenza di conci di pietra calcarea della Lessinia e mattoni pieni di laterizio. I paramenti esterni ed interni sono intonacati e tinteggiati.
Strutture di orizzontamento e/o voltate
La navata è coperta da un’ampia controsoffittatura voltata a botte a sezione semi-ellittica con sei unghie laterali, realizzata con una rete metallica collegata superiormente a centine reticolari in ferro, intonacata verso l’intradosso e rifinita con lisciatura a gesso; la superficie voltata è decorata con cornici e costolonature a tempera. Il presbiterio è coperto da una volta a botte con unghie laterali; l’abside è chiuso da un catino absidale a cinque vele; entrambe le volte sono realizzate in canniccio intonacato con centinatura lignea portante, decorate con un ciclo di affreschi con l’Agnus Dei tra i simboli degli Evangelisti ed angeli dorati tra motivi floreali; al centro del catino absidale l’affresco raffigurante S. Apollinare, opera del pittore Mattielli. Gli ambienti delle aule minori laterali al presbiterio sono coperte da un solaio piano in latero-cemento, intonacato e tinteggiato, decorato con una semplice riquadratura rettangolare.
Coperture
La copertura a due falde che sovrasta la navata presenta una struttura portante costituita da capriate reticolari in ferro; il corpo edilizio del presbiterio è chiuso da una copertura a padiglione, con struttura portante costituita da travature lignee; manto in coppi di laterizio e lastre di pietra calcarea della Lessinia lungo la linea di gronda.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione dell’aula è realizzata in lastre rettangolari di granito grigio-rosato. Il piano del presbiterio, pavimentato in granito rosso, presenta il settore centrale rialzato e pavimentato con lastre rettangolari di travertino bianco; su di esso la base sopraelevata in marmo rosso Verona che ospita la sede del celebrante e che si prolunga fino alla parete absidale ove vi si imposta la struttura del tabernacolo. Le aule minori presentano una pavimentazione in quadrotte alternate in marmo chiaro di Botticino e breccia rosata, posate a corsi diagonali.
Prospetti interni
L’ampio ed arioso impianto spaziale interno è caratterizzato nell’insieme da un’armonica ed elegante composizione architettonica e decorativa, risultante dell’intervento settecentesco di ampliamento e rinnovamento della chiesa. I prospetti dell’aula e del presbiterio sono ritmati da lesene ioniche con basamenti in pietra, sulle quali si imposta un’alta trabeazione modanata che si sviluppa cingendo l’intero perimetro; gli altari laterali sono introdotti da archeggiature a tutto sesto inquadrate dall’ordine, con imposte modanate e voluta in chiave. I paramenti interni sono intonacati e rifiniti con una tinteggiatura a base di calce; gli elementi modanati sono sottolineati da una lieve differenza cromatica.
Prospetti esterni
I prospetti esterni, dalle linee sobrie e regolari, sono intonacati e tinteggiati, contornati da una semplice fascia dipinta con una differente cromia, e caratterizzati lungo i fianchi longitudinali dell’aula e del presbiterio dalle ampie finestrature con architrave a sesto ribassato che illuminano lo spazio interno. Su entrambi i lati si affiancano i corpi edilizi che ospitano gli ambienti del complesso parrocchiale.
Campanile
Due le torri campanarie. Il campaniletto appartenuto all’edificio originario è situato sul fianco nord della chiesa, dalla quale è accessibile; pianta quadrangolare; il fusto, edificato in pietra locale, venne innalzato in epoca romanica; si nota chiaramente l’antica cella campanaria murata al di sopra della quale venne edificata quella romanica, caratterizzata da un’apertura a bifora su ciascun lato; copertura a cuspide in laterizio. La torre campanaria ottocentesca è situata a nord della chiesa ed è con essa comunicante tramite un loggiato settecentesco conosciuto come “le Sepolture”; presenta pianta quadrangolare, fusto scandito in due registri da una cornice marcapiano; nel registro superiore (fronte est), all’interno di una specchiatura di forma quadrata è inserito un orologio di forma circolare, recante la scritta “vigilate”; cella campanaria ad edicola, separata dal fusto da una cornice marcapiano fortemente aggettante; copertura metallica a cipolla.



Adeguamento liturgico  aula dell'assemblea - intervento strutturale (1965-1970)
Realizzazione delle due aule minori per i fedeli, laterali al presbiterio, di cui quella meridionale in precedenza adibita a sacrestia. Le suddette aule sono in collegamento con il presbiterio e con l’aula maggiore mediante aperture ricavate nelle pareti d’ambito del presbiterio e ai lati dell’arco trionfale.
presbiterio - intervento strutturale (1975)
Rimozione delle antiche balaustrate in marmo, rifacimento della pavimentazione e arretramento dei gradini che introducono il presbiterio, con la realizzazione sul lato sinistro di un podio per il nuovo ambone.
presbiterio - intervento strutturale (1975)
L’intervento di adeguamento liturgico del presbiterio ha previsto il parziale smembramento dell’antico altare maggiore pre-conciliare: la mensa con paliotto è stata ricollocata in posizione avanzata al centro del presbiterio in ottemperanza alla prescrizioni del Concilio Vaticano II; il ciborio con il tabernacolo è stato arretrato e addossato alla parete absidale.
ambone - aggiunta arredo (1975)
Ambone con leggio in legno intagliato, dipinto e dorato, collocato su un podio rialzato sul lato sinistro dei gradini che introducono al presbiterio.
sede - aggiunta arredo (1975)
Sedili mobili imbottiti in legno intagliato collocati su un basamento rialzato in marmo rosso Verona.
coro e organo - aggiunta arredo (1975)
Restauro dell’organo e della cantoria lignea.
cappella feriale - intervento strutturale (1975)
Realizzazione della cappella feriale nel locale dell’antico Oratorio attiguo al fianco meridionale della navata.
sacrestia - intervento strutturale (1975)
Realizzazione della nuova sacrestia in un locale attiguo alla cappella feriale.






Collocazione geografico - ecclesiastica


Regione Ecclesiastica Triveneto
Diocesi di Verona
Vicariato Foraneo della Valpantena - Lessinia
Parrocchia di Sant'Apollinare Martire

Via Crosara - Lugo, Grezzana (VR)


Edifici censiti nel territorio
dell'Ente Ecclesiastico


Altre immagini
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